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lunedì 21 settembre 2009

Panchine-draghi

Un giorno, passeggiando col figlio di una amica e un suo compagno lungo i margini di un fiume vicino casa loro, abbiamo trovato dei tronchi d’albero un po’ particolari. Immediatamente i bambini si sono messi a giocare, inventando che i tronchi erano draghi e loro i cavalieri.

Mi sono messa da parte, senza voler disturbare il loro gioco. Ma mi hanno subito coinvolta, dicendo: – Ma non puoi stare lì a osservare, se no il drago ti mangia!

Eh bè, certo, i draghi sono pericolosi e lanciano fuoco dalla bocca. Come potrei stare ferma davanti un animale di questo genere?

Ora trovo quest’opera d’arte fotografata da Marilena nei Kew Gardens, il Giardino Botanico di Londra. L’Arte fusa alla natura. Utilitario a misura dell’immaginazione infantile.

_Claudia Souza_

martedì 8 settembre 2009

Foto e ricordo

Durante le vacanze abbiamo fotografato un po’ di roba. Come di solito il nostro sguardo finisce per cadere sull’esperienze rivolte ai bambini.

Ecco i giocattoli del Parco Joan Miró, a Barcellona.

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La cosa più interessante è la possibilità di interazione tra bambini e adulti. Le diverse “isole” di gioco non sono riservate ai bambini, ma sono aperte anche ai genitori. Nella foto sopra una bambina gioca al “gioco del mondo” insieme al papà. Sotto, il papà entra letteralmente nel gioco.

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I giochi tradizionali da parco acquisiscono un aspetto particolare:

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Fate attenzione al scivolo “aperto”:

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Interessantissimo anche quest’altro scivolo fatto con pneumatico recuperato:

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mercoledì 10 giugno 2009

Mozzafiato


Bellissimo questo parco a Firenze.

http://www.pazzagli.com/it/

Non sembra un’ottima idea farci una passeggiata con i bambini?

lunedì 11 maggio 2009

Giocare all'esterno


I bambini assistono, sempre di più, a una riduzione del loro spazio, a livello simbolico e reale.

Invece hanno, considerando la nuova configurazione famigliare e scolastica, tanta necessità di giocare con i loro eguali in ambienti aperti, in cui i gruppi possano gestirsi autonomamente. Anche per imparare/costruire delle regole base della convivenza sociale, molte volte dimenticate o impraticabili negli ambienti "normali" che frequentano.

Per questo ProgettoQualeGioco si dedica a ipotizzare progetti di gioco all'esterno: parchi, piazze, cortili... ovunque si possa giocare e correre almeno un po'. Spazi di gioco spontaneo e d'interazione con gli altri e con l'ambiente, che abbiamo chiamato "Giardini del Mondo".

Le aree di indagine che prendiamo in considerazione: il ludico, la natura, la cultura, la creazione, lo scambio tra persone (perfino tra adulti, poiché i temi che trattiamo non sono ovviamente una esclusività dei bambini).

Ispirati dai cortili (il "regno" di ogni bambino, il posto simbolico dove far vivere l'infanzia), dai giardini e i parchi, dai giochi tradizionali, i nostri spazi all'aperto sono un invito a condividere, coinvolgere, scambiare e generare.

Come si può giocare con la natura? Con gli ambienti? Con le cose e con le persone? Come si può giocare dentro e fuori?

I nostri "giardini" provano a rispondere a queste semplici domande in un contesto oltre le generiche esigenze di soddisfazione.
 
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